GRANDE SUCCESSO PER MARALBA FOCONE

Grande successo per Maralba Focone

La Mostra Personale di Maralba Focone, intitolata LE DIMENSIONI DI MARALBA, ha suscitato l’interesse della Roma mondana, richiamando personaggi importanti e famosi presso la Galleria Sallustiana Art Today di Roma.

di Pasquale Di Matteo

Ci sono momenti, nella vita di ciascuno, da incorniciare, ricordare, richiamare in futuro.

Attimi di gioia durante i quali le note di una musica celestiale riecheggiano tutt’intorno e si respira il profumo del mare, come quando già si pregusta un’agognata vacanza, dove ogni avvenimento contribuisce a provocare benessere e senso di appagamento.

Ore come quelle vissute da Maralba Focone venerdì 3 maggio, presso la Galleria Sallustiana Art Today, situata di fronte all’ambasciata degli Stati Uniti d’America.

La pittrice torinese, che in carriera ha esposto nelle più prestigiose località italiane ed europee, ha studiato e insegnato Storia dell’Arte a Torino, Roma e Bruxelles, per una vita intera, prima di dedicarsi a tempo pieno a declinare sulle tele la trasposizione delle proprie riflessioni sul mondo.

Maralba Focone è nata a Napoli, nel 1946, e, in qualità di pittrice, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, inoltre ha pubblicato su importanti riviste e cataloghi del settore.

Nel 1978, è stata tra i firmatari dell’importante manifesto  PROCESSO ALLA QUINTA DIMENSIONE, movimento che vanta un riconoscimento universale.

Le opere proposte da Maralba Focone nella mostra denominata LE DIMENSIONI DI MARALBA, sono prevalentemente figurazioni e borghi che caratterizzano la pittura di questa particolarissima artista, in cui protagonisti sono: l’angoscia; il tormento; la tribolazione; il senso di solitudine.

Le persone dipinte dalla Focone, infatti, sono sempre angosciate, con il capo chino e le spalle incurvate dal peso della vita, persone colte nell’atto di pensare, laddove il pensiero è tormentato e mosso dall’impossibilità di trovare una soluzione.

Le figurazioni di Maralba Focone si caratterizzano anche per le mani dei soggetti, rappresentate sempre con dita nodose ed eccessivamente allungate, come artigli attraverso i quali cercare un appiglio a cui aggrapparsi, un salvagente grazie al quale resistere al mare in tempesta.

La metafora della Focone racconta delle controindicazioni prodotte dalla nostra società, sempre più avanzata e tecnologica, dove il benessere supera limiti un tempo inimmaginabili, ma anche capace di creare una dicotomia sempre più marcata tra classi.

Maralba Focone dimostra una sensibilità non comune, con la quale riesce a cogliere i tormenti di chi è meno fortunato, racchiudendo, con le sue linee dalle cromie tenui ed espressioniste, non tanto corpi, ma l’anima delle persone.

Infatti, all’artista non interessano inutili orpelli stilistici, tanto meno dettagli per soffermarsi sull’abito, i capelli, oppure lo sfondo della scena, ma si limita a stilizzare ciò che riguarda il mero aspetto visivo, andando oltre lo strato apicale della pelle, per far emergere l’anima dei soggetti ritratti, enfatizzandone le tribolazioni, costruendo con il colore invisibile portali segreti attraverso i quali raggiungere altre dimensioni.

Gli stessi temi e tormenti sono declinati anche nei suoi borghi, dove i muri che si addossano gli uni agli altri, contornando strade prive di orizzonte, riconducono chi osserva a provare la stessa angoscia dei protagonisti della pittrice torinese.

Non a caso, in quegli stessi borghi, Maralba Focone ritrae spesso le medesime figure tormentate delle sue opere figurative, poste in quelle strade senza via d’uscita, sole, senza nessuno a cui chiedere informazioni, astuzia stilistica grazie alla quale la pittrice ci fa vivere il senso di solitudine come meglio non potrebbe.

L’uso ripetuto del colore blu, presente in molta della produzione artistica della Focone, manifesta il desiderio della pittrice di ricondurre l’uomo al suo aspetto più inconscio ed emozionale, riavvicinandolo alla riflessione e alla meditazione, sempre più vilipese nella società in cui tutto è labile, precario e sfuggente.

La mostra è stata allestita presso la Galleria Sallustiana Art Today di Roma, della gentilissima Francesca Triticucci, e organizzata da Anna Maria Brazzò, che, con la sua esperienza, la competenza e la professionalità, ha saputo dar vita a un evento artistico dal sapore mondano, elegante e vivace, grazie anche all’importante contributo del giornalista ufficio stampa Giò di Giorgio.

L’Arte di Maralba Focone è stata presentata dal Critico d’Arte Pasquale Di Matteo, che ha sviscerato proprio i concetti fondamentali della pittura dell’artista torinese, in cui prevalgono, appunto, l’angoscia, il tormento, la tribolazione e il senso di solitudine, non per una visione pessimista, ma per l’empatia con la quale l’artista è capace di instaurare un contatto tra se stessa e il mondo che la circonda.

Pasquale Di Matteo, dopo l’analisi critica, ha spiegato anche perché, proprio grazie all’originalità e alla forte caratterizzazione dell’Arte di Maralba Focone, riconoscibile tra mille altri, le opere dell’artista torinese sono destinate a trovare nel loro racconto della società contemporanea, a chi vivrà domani, il motivo principale dell’aumento di valore nel tempo.

I locali della Sallustiana Art Today sono stati presi d’assalto da oltre cento persone, personaggi noti e importanti della capitale d’Italia, tra i quali: il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi; la scrittrice Anna Silvia Angelini; la cantautrice Giò di Sanno; gli attori Emanuela Mari e Pietro Romano; Maria Tortorici del Patrimonio Artistico Vaticano; il Cavaliere Templare Augusto Fenili; le cantanti Angela Maranto e Gabriella Rea; la Dott.ssa Jalla dell’amabasciata dell’Ucraina; il filosofo Luciano Bernazza e moltissimi altri.

Dopo la presentazione critica del Critico d’Arte Pasquale Di Matteo, gli ospiti sono stati allietati dalle eleganti movenze di Gaia Canichella, in arte Muna, che ha eseguito tre diverse tipologie di danza orientale, entusiasmando gli ospiti soprattutto per la destrezza dimostrata nel ballo con la spada, che ha lasciato senza fiato quanti ne ammiravano equilibrio ed eleganza dei gesti.

Gli ospiti hanno potuto godere anche di un ottimo buffet e del sapore unico dei vini dell’azienda Cav. Antonio Malena, vero nettare degli dei.

L’evento, cominciato poco prima delle 18, con l’intervista all’artista da parte della brava giornalista, Sofia Oranges, per Canale 21, è proseguito fino alle 21 circa, quando, poco a poco, la moltitudine di personaggi intervenuta per conoscere Maralba Focone si è dileguata.

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