Maralba Focone e il suo cammino istituzionale

maralba focone e il suo futuro

Maralba Focone e il suo cammino istituzionale

La pittrice torinese, Maralba Focone, resa famosa dal suo caratteristico tratto dell’anima, stigmatizza le emozioni scaturite dal vivere per farne opere d’arte, che, da questo 2019, ha cominciato a incanalare lungo un percorso espositivo di grande pregio.

di Pasquale Di Matteo

Maralba Focone, una delle pittrici più famose d’Italia, recentemente protagonista indiscussa presso la sala Protomoteca del Campidoglio, è in attesa di lanciarsi verso la stagione autunnale.

Fino ad ora, il 2019 è stato un grandissimo anno per l’artista, caratterizzato dalla Mostra Personale presso la suggestiva Villa Amoretti di Torino, durante lo scorso mese di marzo, così come da quella in maggio a Roma, presso la Sallustiana Art Gallery, fino al grande evento del 12 giugno, negli storici spazi della sala Protomoteca del Campidoglio, laddove furono siglati i famosi Trattati di Roma, con i quali si diede vita all’idea di un’Europa unita.

Durante questi mesi estivi, la pittrice sta approfittando del periodo vacanziero per valutare diverse offerte espositive, sempre di livello, in base al curriculum trentennale e alla qualità del cammino intrapreso da inizio anno.

Maralba Focone, infatti, pur avendo esposto nelle più suggestive località europee e in diversi contesti, ormai da tempo ha deciso di accantonare ogni tipo di rassegna collettiva.

Il valore e il prestigio della Focone, d’altronde, necessitano di spazi espositivi di pregio e, soprattutto, di un racconto mediatico che sia importante, quanto esclusivo.

Maralba Focone, nel suo cammino di ricerca e di sperimentazione artistica, ha raggiunto un livello espressivo unico e inconfondibile, grazie al quale è indiscutibilmente riconoscibile tra mille altri artisti, condizione che accomuna tutti i più grandi maestri della Storia dell’Arte, proprio perché, pur essendo indispensabile, non sempre si determina in maniera naturale.

Oggi, infatti, sono molti i pittori che si gettano in un percorso stilistico non tanto per indole, dopo una ricerca o per attitudine, ma in virtù delle mode del momento; ebbene, tale pratica non porta a nulla, poiché un’opera fatta senza anima e senza emozione potrà colpire chi si ferma al senso visivo, ma non sarà mai esaustivamente esplicativa per chi ha la necessaria capacità empatica di comprendere il linguaggio dell’anima.

Maralba Focone, invece, è un’artista la cui espressione stilistica deriva da decenni di studio e di sperimentazione, unitamente a una maturità personale, che le hanno permesso di elevarsi dal ruolo di pittrice a quello di artista.

Ovviamente, dopo aver raggiunto il Campidoglio, è lecito attendersi che il percorso artistico della pittrice torinese prosegua su canali istituzionali, sempre sulla stessa lunghezza d’onda del cammino intrapreso in questo 2019.

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